Era un giorno di ottobre di 142 anni fa, esattamente nel 1879, quando Thomas Edison, l'inventore statunitense, fece accendere la prima lampadina ad incandescenza, riuscendo a tenerla accesa una per circa 13 ore.
In realtà, prima di lui un chimico inglese, Joseph Swan, aveva brevettato una lampadina ad incandescenza, ma con al suo interno un filo di carbonio che, bruciando, anneriva il bulbo della lampada rendendola poco luminosa e con una durata minima. 
Edison testò, una dopo l'altra, decine e decine di sostanze da sostituire al carbonio, tra le quali il platino, il cotone e, si dice, persino i peli rossi della barba di un suo collaboratore. Fu un filo di cotone, di quelli da cucire, carbonizzato a fargli raggiungere l'obiettivo di ottenere una lampadina luminosa che arriva a durare quasi 2000 ore. 
Quando Edison depositò il brevetto della lampada, proprio Swan gli fece causa, vincendola. Alla fine i due misero insieme una società, la Edison & Swan United Light Company che, dal 1882 in poi produsse una media di 100mila lampadine l'anno.