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Inverter fotovoltaico: ibrido o tradizionale, monofase o trifase
L'inverter è il cuore dell'impianto: trasforma la corrente continua dei pannelli in corrente alternata utilizzabile in casa, decide quanta energia mandare in autoconsumo e, se è ibrido, gestisce anche la carica e la scarica delle batterie. La scelta si gioca su tre cose: potenza, tipo di fornitura (monofase o trifase) e se vuoi l'accumulo, adesso o più avanti.
Monofase o trifase
Non è una preferenza, è un dato del tuo contatore. Le utenze domestiche italiane sono in genere monofase fino a 6 kW di potenza impegnata; il trifase riguarda le forniture più grandi, le attività commerciali e le abitazioni con pompe di calore, colonnine di ricarica o macchinari. Un inverter trifase su una fornitura monofase non si può installare.
Tabella di scelta
| Situazione | Inverter |
|---|---|
| Abitazione monofase, impianto piccolo, accumulo previsto | Ibrido monofase 3 kW con sezionatore |
| Abitazione monofase con consumi importanti | Ibrido monofase 6 kW con sezionatore |
| Fornitura trifase domestica, pompa di calore o auto elettrica | Ibrido trifase 6 o 8 kW, dual MPPT |
| Impianto grande, attività commerciale o artigianale | Ibrido trifase 10 o 15 kW, dual MPPT |
| Impianto isolato dalla rete: baita, camper, rimessa | Inverter a onda pura off-grid con carica batteria e regolatore integrati |
Il meter non è un accessorio opzionale
È il pezzo che quasi tutti dimenticano di mettere nel carrello. Il contatore di energia (meter) misura il flusso allo scambio con la rete e comunica all'inverter quanta energia sta uscendo o entrando: senza di lui l'inverter non può ottimizzare l'autoconsumo né gestire correttamente la carica delle batterie. Esiste in versione monofase e trifase, con o senza TA (trasformatore amperometrico) da montare a scatto sul cavo. La scelta deve corrispondere al tuo tipo di fornitura e all'inverter installato: il meter per un inverter di una marca non è detto dialoghi con quello di un'altra.
Dongle: senza monitoraggio lavori alla cieca
La chiavetta di comunicazione collega l'inverter al portale di monitoraggio. Esiste in versione WiFi (la più semplice), LAN (più stabile dove il segnale WiFi è debole, tipicamente in garage o locale tecnico), WiFi + LAN e 4G con SIM per gli impianti privi di connessione. Cambia anche la frequenza di aggiornamento dei dati: alcune versioni trasmettono ogni pochi secondi, altre a intervalli più lunghi. Se ti interessa vedere in tempo reale l'effetto di un elettrodomestico che si accende, serve la versione ad aggiornamento rapido.
Il consiglio del banco. Anche se l'accumulo lo installerai fra due anni, compra subito l'inverter ibrido. Un inverter tradizionale non gestisce le batterie: quando deciderai di aggiungerle dovrai sostituirlo o affiancare un secondo apparecchio, e la differenza di prezzo iniziale è molto minore del costo di quella operazione. Vale anche per il dimensionamento: sull'inverter conviene stare larghi, non stretti.
Commutatori e accessori
I dispositivi di commutazione monofase e trifase raccolgono in un unico box le protezioni e i collegamenti fra inverter, rete e utenze di backup, semplificando il quadro e riducendo i tempi di installazione. Trovi inoltre i cavi di comunicazione BMS-batteria e gli adattatori per collegare all'inverter apparati esterni come una pompa di calore.
Domande frequenti sugli inverter
Che differenza c'è tra inverter ibrido e tradizionale?
Il tradizionale converte solo la produzione dei pannelli. L'ibrido gestisce anche un banco batterie: decide quando accumulare, quando prelevare e quando immettere in rete. Se l'accumulo è nei piani, anche futuri, l'ibrido è la scelta corretta fin da subito.
Cosa vuol dire dual MPPT?
Che l'inverter ha due inseguitori del punto di massima potenza indipendenti, quindi può gestire due stringhe con orientamenti o inclinazioni diverse senza che l'una penalizzi l'altra. Su un tetto a due falde è la differenza fra sfruttare tutta la superficie e perdere produzione.
L'inverter mi fa funzionare la casa durante un blackout?
Solo se il modello prevede la funzione di backup ed è stato cablato con il quadro dedicato. Senza quella predisposizione, per norma l'impianto si disconnette dalla rete quando questa manca, per la sicurezza di chi lavora sulla linea.
Che potenza di inverter serve rispetto ai pannelli?
Si dimensiona in rapporto alla potenza di picco del campo fotovoltaico, tenendo conto che i pannelli raggiungono il massimo solo in condizioni ideali. Il rapporto ottimale dipende da orientamento, inclinazione e latitudine: è una valutazione da fare in fase di progetto, non a occhio.
Il meter va sempre installato?
Sì, in tutti gli impianti connessi in rete che vogliono ottimizzare l'autoconsumo, ed è indispensabile con l'accumulo. Va montato nel quadro, vicino al punto di scambio: l'installazione spetta a un elettricista abilitato.
Vedi anche pannelli fotovoltaici, batterie di accumulo, cavo solare e supporti per pannelli.



































