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Rilevatori: quale gas devi rilevare
Non esiste il "rilevatore" generico. Ogni sensore è progettato per una sostanza precisa e non vede le altre: un rilevatore di metano non si accorge del monossido, e viceversa. La prima cosa da chiarire, quindi, è cosa hai in casa. Caldaia, stufa, camino, scaldabagno o barbecue a combustione producono monossido di carbonio. Piano cottura, caldaia o allaccio alla rete cittadina portano metano. Contro l'incendio serve un rilevatore di fumo. Contro allagamenti da lavatrice, lavastoviglie o boiler, un sensore di perdite d'acqua.
Tabella di scelta e posizionamento
| Rischio | Rilevatore | Dove va installato |
|---|---|---|
| Caldaia, stufa, camino, scaldabagno | Monossido di carbonio, certificato EN 50291-1 | Stessa stanza dell'apparecchio, a qualche metro, ad altezza respiratoria o poco sopra |
| Piano cottura o allaccio a gas metano | Rilevatore gas metano, anche in versione WiFi | In alto, a circa 30 cm dal soffitto: il metano è più leggero dell'aria |
| Bombola o impianto a GPL | Rilevatore specifico per GPL | In basso, vicino al pavimento: il GPL è più pesante dell'aria |
| Incendio | Rilevatore di fumo fotoelettrico, certificato EN 14604 | A soffitto, al centro della stanza, lontano da angoli e prese d'aria |
| Allagamento da elettrodomestici | Rilevatore di perdite d'acqua | A pavimento, sotto o accanto a lavatrice, lavastoviglie, boiler |
| Copertura completa in un unico punto | Rilevatore combinato monossido, fumo e calore, wireless | A soffitto, integrabile in un sistema d'allarme |
La certificazione è la sostanza del prodotto
Su questi apparecchi la norma non è un bollino commerciale: definisce a quale concentrazione e in quanto tempo l'allarme deve suonare. Cerca la EN 50291-1 sui rilevatori di monossido e la EN 14604 su quelli di fumo. Un dispositivo privo di certificazione può suonare troppo tardi, ed è il tipo di risparmio che non ha senso fare.
Conta anche il sensore: quelli elettrochimici di produttori riconosciuti, come i Figaro, hanno curve di risposta più affidabili e minore tendenza ai falsi allarmi.
Il monossido non si sente e non si vede
È il motivo per cui è pericoloso: inodore, incolore, non irrita le vie respiratorie. I sintomi dell'intossicazione — mal di testa, nausea, stanchezza — somigliano a un malessere qualsiasi e vengono spesso scambiati per influenza. Il rilevatore è l'unico modo per accorgersene in tempo. Se l'allarme suona: apri subito le finestre, spegni l'apparecchio a combustione, esci all'aperto e chiama i soccorsi. Non rientrare per "controllare".
Il consiglio del banco. Il punto che quasi nessuno considera: questi sensori scadono. La cella elettrochimica si esaurisce nel tempo anche se non è mai intervenuta, e la data di sostituzione è stampata sull'apparecchio. Un rilevatore scaduto è peggio di nessun rilevatore, perché la spia verde continua a lampeggiare e ti fa credere di essere protetto. Il test settimanale col pulsante verifica sirena e batteria, non lo stato del sensore. Scrivi la data di sostituzione sul calendario il giorno che lo installi.
Domande frequenti sui rilevatori
Un solo rilevatore basta per tutta la casa?
No, e non solo per una questione di superficie: ogni tipo di rilevatore serve un rischio diverso e va posizionato ad altezze diverse. Il minimo ragionevole in un'abitazione con apparecchi a combustione è un rilevatore di monossido nella stanza della caldaia o della stufa e un rilevatore di fumo nella zona notte.
Perché il rilevatore di metano va in alto e quello di GPL in basso?
Perché il metano è più leggero dell'aria e sale verso il soffitto, mentre il GPL è più pesante e ristagna al pavimento. Installarli all'altezza sbagliata significa che l'allarme suonerà molto tardi, o non suonerà affatto.
Che differenza c'è tra rilevatore di fumo e di calore?
Quello di fumo interviene sulle particelle di combustione ed è il più rapido nella maggior parte degli incendi domestici. Quello di calore reagisce all'aumento di temperatura e si usa dove il fumo o il vapore sono normalmente presenti, come cucine e garage, per evitare falsi allarmi continui.
I modelli WiFi servono davvero?
Servono se la casa resta vuota: la notifica sullo smartphone ti avvisa anche quando non sei presente, e nelle versioni integrabili in un sistema d'allarme possono attivare altri automatismi. In casa presidiata la sirena locale resta comunque l'elemento che fa la differenza.
Sono obbligatori per legge?
Nelle abitazioni private in Italia non c'è un obbligo generalizzato, ma la loro installazione è fortemente raccomandata dove ci sono apparecchi a combustione. Per attività ricettive, locali pubblici e ambienti di lavoro valgono invece le prescrizioni antincendio specifiche.
Vedi anche materiale elettrico per la casa.

















