Pronti a mettere mano alle lancette dell'orologio per tornare indietro di un'ora passando dall'ora legale a quella solare? Il cambio avverrà la notte tra sabato 30 e domenica 31 ottobre e si tradurrà in un'ora di sonno in più, ma anche in un'ora di luce in meno nell'arco della giornata. Insomma, se saremo tutti più riposati, torneremo al buio precoce già a metà pomeriggio. 

Ma in cosa consiste questo cambio?
L'ora solare è l'orario naturale secondo il movimento del Sole. Quando d'estate avviene il cambiamento dall'ora solare alla legale, la motivazione è legata al fatto che in questo modo possiamo avere un po' più di luce durante il pomeriggio, a fronte di un po' di luce in meno la mattina presto, del resto quanti sono gli italiani che si alzano prima delle sei a fronte di quelli che lasciano il letto intorno alle sette? D'inverno questo vantaggio viene meno, per l'accorciarsi naturale delle giornate, e il ritorno all'ora solare permette di avere di nuovo mattine più luminose, a fronte di giornate più corte. 

Perché il cambio?
Si tratta di una convenzione ormai assodata che permette ogni anno di risparmiare molta energia elettrica in estate, si parla di circa 650 milioni di kilowattora che, facendo un rapido conto economico, equivalgono a 100 milioni di euro, che risparmiamo anche noi in bolletta. La questione dei consumi elettrici è quindi quella che fa pendere l'ago della bilancia. 

Di certo c'è che l'arrivo dell'ora naturale, o meglio il ritorno dell'ora solare, coincide con la diminuzione della luce del sole durante il giorno e questo vuol dire che illumineremo artificialmente le nostre case per più ore al giorno. Il consiglio di noi di Oniro View è dunque quello di verificare che tutte le lampadine siano correttamente funzionanti e che la luce sia adatta a sostituire quella naturale per permetterci di vivere le nostre giornate nel migliore dei modi. 

Il ritorno all'ora legale è previsto per il prossimo 27 marzo, con lo spostamento delle lancette avanti di un'ora, ma potrebbe essere l'ultima volta perché l'Unione Europea ha proposto l'abolizione dell'ora legale.

Alcuni paesi europei hanno già decretato l'abolizione, ma in Italia il famoso conto economico di cui sopra fa propendere per reiterare questa convenzione che nel nostro paese è stata adottata nel 1965.