Quando si parla di corto circuito si fa riferimento ad un malfunzionamento dell'impianto elettrico. Un minuto prima la luce funziona correttamente, così come tutti gli elettrodomestici di casa, un minuto dopo si rimane totalmente al buio. 

Cosa causa un cortocircuito? I cavi elettrici hanno due polarità, fase e neutra, quando queste vengono in contatto ecco l'anomalia che fa andare in tilt l'impianto elettrico. In un attimo il flusso di corrente elettrica aumenta la sua intensità e il circuito danneggiato fa il resto. Solitamente quei sistemi definiti "salvavita" intervengono in tempo e a noi basta riattivare l'impianto elettrico senza grossi danni ma, in alcuni casi, specialmente quando si tratta di impianti vecchi, la sicurezza dell'abitazione può essere messa a rischio. 

La cosa fondamentale, prima di riattaccare un impianto disattivato dal salvavita, è cercare il punto da cui è partito il cortocircuito e, spesso, l'odore di plastica bruciata vi farà arrivare fino alla presa che ha generato il problema. A quel punto sarà necessario staccare la spina per evitare che il tilt si ripeta. Se l'olfatto non vi avrà tradito troverete il "colpevole" in pochi minuti e potrete riattivare la luce in casa. Nel caso in cui il problema non dovesse essere una presa o una lampadina, allora vi toccherà chiamare un elettricista che verifichi tutto l'impianto. 

Ci sono naturalmente delle accortezze che potete prendere per evitare che si verifichino dei cortocircuiti e noi ve le mettiamo a seguire:

- non sovraccaricate le prese elettriche e alle multiple preferite le ciabatte 

- scegliete elettrodomestici di classe energetica moderna e cercate di non tenerne attaccati troppi contemporaneamente 

- sostituite i cavi deteriorati 

- sostituite le vecchie lampadine con quelle a LED 

- se non avete ancora un salvavita, correte a farvene installare uno