Câble solaire
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Cavo solare H1Z2Z2-K: il cavo elettrico normale qui non basta
Sul lato corrente continua di un impianto fotovoltaico non si usa un cavo elettrico qualunque. Il tratto fra i pannelli e l'inverter lavora all'aperto, sotto sole diretto, per vent'anni, con tensioni continue elevate e temperature che sul tetto superano ampiamente quelle dell'aria. Serve un cavo progettato per questo: la sigla è H1Z2Z2-K, lo standard europeo per il cablaggio fotovoltaico.
Cosa lo rende diverso
È un cavo unipolare a doppio isolamento, con mescole reticolate resistenti ai raggi UV, all'ozono e agli agenti atmosferici, classificato per servizio in corrente continua fino a 1,5 kV e per un campo di temperatura molto ampio. I conduttori sono in rame stagnato a corda flessibile, che regge meglio l'ossidazione e si presta alla crimpatura dei connettori. Un cavo tradizionale in guaina PVC, esposto al sole, si irrigidisce e si screpola nel giro di poche stagioni: la perdita di isolamento su un circuito in continua è esattamente ciò che non si vuole avere sul tetto.
4 mm² o 6 mm²
| Sezione | Quando sceglierla |
|---|---|
| 4 mm² | Impianti residenziali con tratte contenute fra stringa e inverter; è la sezione più usata sul domestico |
| 6 mm² | Tratte lunghe, correnti di stringa più alte, o quando si vuole contenere la caduta di tensione sul lato continua |
La regola è semplice: più la tratta è lunga e più la corrente di stringa è alta, più conviene salire di sezione. La caduta di tensione in continua è energia persa tutti i giorni per tutta la vita dell'impianto, e il costo del cavo più grosso si recupera in fretta.
Rosso e nero: la polarità si cabla, non si indovina
Il cavo solare si compra in due colori proprio per non sbagliare: rosso per il positivo, nero per il negativo. Su un impianto in corrente continua invertire la polarità non è un dettaglio, ed è il motivo per cui conviene sempre ordinare le due matasse insieme, nella stessa quantità.
Il consiglio del banco. Il punto debole di un cablaggio fotovoltaico quasi mai è il cavo: sono i connettori. Una crimpatura fatta con la pinza sbagliata, o connettori di marche diverse accoppiati fra loro perché "tanto entrano", generano resistenza di contatto, scaldano e negli anni diventano un punto di guasto o peggio. Usa la pinza corretta, connettori della stessa serie su entrambi i lati, e non lasciare mai il cavo appoggiato sulle tegole: va fissato con fascette resistenti ai raggi UV, altrimenti in due anni si sbriciolano.
Domande frequenti sul cavo solare
Posso usare un normale cavo unipolare al posto del cavo solare?
No. Un cavo per impianti civili non è qualificato per l'esposizione permanente ai raggi UV né per le tensioni continue tipiche delle stringhe. Sul tetto si degrada in fretta e mette a rischio l'isolamento dell'impianto.
Cosa significa la sigla H1Z2Z2-K?
È la designazione armonizzata del cavo per applicazioni fotovoltaiche: identifica un cavo unipolare con isolante e guaina in mescola reticolata a bassa emissione di fumi, conduttore flessibile di rame. È il riferimento che devi cercare quando acquisti cavo per il lato corrente continua.
Serve anche per il collegamento fra inverter e quadro?
No, quello è il lato corrente alternata e si realizza con cavi da impianto ordinari, dimensionati secondo la potenza dell'inverter e la normativa applicabile. Il cavo solare riguarda il tratto in continua, dai moduli all'inverter o al regolatore.
Quanto cavo devo ordinare?
Calcola il percorso reale di andata e ritorno per ogni stringa, non solo la distanza fra tetto e inverter: positivo e negativo sono due conduttori separati. Aggiungi il margine per le risalite, i giri attorno alle strutture e gli scarti di crimpatura.
Chi può realizzare il collegamento?
Un installatore abilitato. Le stringhe fotovoltaiche restano in tensione ogni volta che c'è luce, non si possono "spegnere" come un circuito domestico: il cablaggio in continua non è un lavoro da fare in autonomia.
Per il resto dell'impianto vedi pannelli fotovoltaici, inverter, batterie di accumulo e supporti per pannelli.







